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Fornace Crocetta venduta dopo 31 anni

Fornace Crocetta venduta dopo 31 anni e che grazie al Sindaco Gabriele D'Angelo potrà avere una nuova vita!

I racconti popolari narrano che ne 1749 a Castel Frentano, per realizzare una nuova Chiesa dedicata al patrono Santo Stefano, una catena di cittadini spinti dal desidetreni-castel-frentano015rio di realizzare un tempio degno, trovati i fondi, trasportarono, passandoli di mano in mano i mattoni dall’antica Fornace di Crocetta, che dista 2 chilometri e mezzo dal paese. Una fornace storica quindi, appartenuta alla famiglia Cirulli Crocetta e che nel corso degli anni ha dato lavoro a tanti castellini ma che era chiusa dal 1987, dichiarata fallita 10 anni dopo, nel 1996 e da allora, affidata al tribunale che ne avrebbe dovuto gestire la vendita e lo stato dei luoghi. Ed invece il nulla, tutta l’area ha sostato nel degrado più assoluto per 30 anni, con la vegetazione che aveva invaso tutti i capannoni dismessi, i topi e la spazzatura ovunque ed uno spettacolo indegno per chi passando di li, verso Guardiagrele, con il trascorre dei decenni si chiedeva cosa mai fosse tutta quella bruttura. Le nuove generazioni non sanno che quella era una fornace storica, non l’unica della zona, basta pensare a quella di Santa Liberata della famiglia Testa di Lanciano. Ora finalmente dopo 31 anni, grazie all’impegno profuso dal sindaco di Castel Frentano Gabriele D’angelo si è potuta scrivere la parola fine alla vicenda.

“Mi sono rivolto al giudice, ha dichiarato il sindaco, che ha accolto la mia richiesta ed ha provveduto a nominare un nuovo curatore fallimentare, che con un anno e mezzo ha finalmente risolto la questione” Maurizio Pocetti, il curatore fallimentare, ci ha spiegato come tutta l’area era stata valutata negli anni della chiusura oltre 4 miliardi delle vecchie lire, si era provveduto solo alla rimozione di alcune parti in eternit, e si erano vendute le attrezzature all’interno. Oggi i capannoni sono stati stimati avere un valore, dal tecnico nominato da Pocetti, Alfonso Tupone, di circa 300 mila euro. Quattro imprenditori della zona hanno acquistato gli spazi, quattro imprenditori del settore alimentare manufaturiero che sapranno sicuramente, ha detto il sindaco D’Angelo, dare un valore al rilancio sociale del territorio. Ci auguriamo possano creare nuove possibilità di lavoro, continua il sindaco, quel che è certo che la zona non verrà destinata ad un centro di raccolta rifiuta, come si era temuto anni fa.

Un risultato fortemente voluto da questa amministrazione che con caparbietà ha risolto una storia che andava avanti da troppo tempo e che ha restituito dignità ad una intera zona sulla scia del recupero della vecchia stazione ferroviaria di Crocetta che, anche grazie al contributo dell’allora presidente della Sangritana Pasquale Di Nardo, ripulì i luoghi spostando i vecchi vagoni che giacevano li in balia del tempo e delle intemperie.(C.Lab)
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